"Quanto costa un sito?" è la domanda che ricevo più spesso, ed è un po' come chiedere quanto costa una casa: dipende da dimensioni, materiali, posizione e da chi la costruisce. Ma "dipende" non è una risposta utile, quindi in questo articolo provo a dare numeri concreti e i criteri per interpretarli.
Le cifre che seguono sono stime indicative riferite al mercato italiano ed europeo, per lavori svolti da un freelance esperto o da una piccola agenzia. Un'agenzia strutturata costa di più, una piattaforma fai-da-te costa meno: vedremo anche perché.
Le fasce di prezzo indicative
| Tipo di progetto | Esempio | Fascia indicativa | Tempi |
|---|---|---|---|
| Sito vetrina con tema personalizzato | Ristorante, studio professionale | 1.000–3.000 € | 2–4 settimane |
| Sito vetrina su misura | Design unico, multilingua, SEO tecnica | 3.000–8.000 € | 4–8 settimane |
| E-commerce | Negozio con 50–500 prodotti | 4.000–15.000 € | 6–12 settimane |
| Web app su misura | Prenotazioni, gestionale interno, area clienti | 10.000–40.000 € | 2–5 mesi |
| Piattaforma complessa o SaaS | Marketplace, integrazioni multiple, abbonamenti | da 40.000 € | 6 mesi e oltre |
La distanza tra il minimo e il massimo di ogni fascia non è casuale: dipende dai fattori che seguono.
Da cosa dipende il prezzo
1. Funzionalità, non pagine
Il numero di pagine conta poco: conta cosa fanno. Un "semplice login" in realtà significa registrazione, verifica dell'email, recupero della password, ruoli e permessi, gestione del consenso privacy. Una riga nella richiesta può valere una settimana di lavoro.
2. Design: tema o su misura
Un tema adattato costa poco ed è veloce; un design progettato da zero, con prototipi e test con gli utenti, costa di più ma distingue il brand e si adatta esattamente ai contenuti.
3. Integrazioni
Pagamenti, gestionali, fatturazione elettronica, CRM, API di terze parti: ogni integrazione aggiunge sviluppo, test e un punto in cui qualcosa può rompersi quando il servizio esterno cambia.
4. Contenuti e lingue
Testi, foto e traduzioni sono spesso il vero collo di bottiglia. Se arrivano pronti il progetto è più rapido; se vanno scritti o tradotti, è un costo da mettere a preventivo, non una sorpresa a fine lavoro.
5. La qualità che non si vede
Performance, sicurezza, SEO tecnica e accessibilità non compaiono negli screenshot, ma determinano se il sito funziona davvero. L'accessibilità, in particolare, dal giugno 2025 è un obbligo per molti servizi digitali, e-commerce compreso, per effetto dell'European Accessibility Act.
6. Chi lo realizza
Una piattaforma no-code costa qualche decina di euro al mese ma ti lega a quello strumento; un freelance offre un rapporto diretto e costi contenuti; un'agenzia offre un team più ampio a un prezzo più alto. Non esiste la scelta giusta in assoluto: esiste quella adatta al progetto.
Esempio pratico: un preventivo scomposto
Prendiamo una richiesta tipica: una web app di prenotazioni per un centro di fisioterapia, con area pazienti, pannello per lo staff, promemoria automatici e pagamento di una caparra online. Ecco come si scompone, con una tariffa giornaliera di esempio di 350 €:
| Voce | Giorni |
|---|---|
| Analisi e definizione dei requisiti | 3 |
| Design dell'interfaccia | 4 |
| Calendario e gestione delle disponibilità | 6 |
| Area pazienti: registrazione, login, storico | 5 |
| Pannello per lo staff | 5 |
| Promemoria via email e SMS | 2 |
| Pagamento della caparra online | 2 |
| Test, accessibilità e messa online | 3 |
| Totale | 30 giorni · 10.500 € |
Scomporre il preventivo in questo modo è utile a entrambe le parti: se il budget è più basso, si vede subito cosa togliere o rimandare. Senza pagamenti online e SMS, per esempio, si risparmiano quattro giornate senza toccare il cuore del prodotto.
I costi ricorrenti di cui nessuno parla
Il prezzo di realizzazione è solo l'inizio. Ogni anno vanno messi in conto:
- Dominio: 10–30 € all'anno.
- Hosting: 5–50 € al mese per un sito, da 20 a oltre 200 € al mese per una web app con database e traffico.
- Manutenzione: aggiornamenti di sicurezza e delle librerie, piccoli interventi. Spesso si stima tra il 10% e il 20% del costo iniziale all'anno.
- Servizi esterni: email transazionali, SMS, mappe, commissioni sui pagamenti, API di intelligenza artificiale.
Un sito non aggiornato non resta fermo: invecchia. Librerie con vulnerabilità note e CMS non aggiornati sono tra le cause più comuni di siti compromessi.
L'IA ha abbassato i prezzi?
In parte. L'IA velocizza il codice ripetitivo e le prime bozze, e questo riduce alcune voci. Ma analisi, decisioni, design, test e responsabilità richiedono lo stesso tempo di prima, e sono proprio le voci che fanno la differenza tra un progetto che funziona e uno da rifare. Diffida di chi promette "una web app completa in tre giorni grazie all'IA": ne parlo più in generale in questo articolo sull'uso quotidiano dell'intelligenza artificiale.
Come riconoscere un preventivo poco chiaro
- Un prezzo senza analisi: se nessuno ti ha fatto domande, la cifra è inventata.
- "Tutto incluso" senza elenco: senza un elenco di funzionalità, ogni richiesta futura diventa un extra.
- Nessuna parola su codice e dominio: dominio, accessi e codice sorgente devono essere tuoi.
- Manutenzione non definita: cosa succede dopo la messa online, e a che prezzo?
- Nessun ambiente di prova: devi poter vedere e testare il lavoro prima che vada online.
Come risparmiare senza rovinare il progetto
- Parti da una prima versione essenziale (MVP) e aggiungi funzionalità quando i dati ti dicono che servono.
- Prepara i contenuti in anticipo: testi e foto pronti accorciano i tempi più di qualsiasi sconto.
- Scegli soluzioni standard dove non ti distinguono: login, pagamenti e newsletter non vanno reinventati.
- Non tagliare su sicurezza e backup: è il risparmio che costa di più.
In sintesi
Un sito vetrina può costare poche migliaia di euro, una web app su misura qualche decina di migliaia: la differenza la fanno funzionalità, integrazioni, design, contenuti e qualità non visibile. Il preventivo migliore non è il più basso ma il più chiaro, scomposto in voci comprensibili e con i costi ricorrenti dichiarati. Se hai un progetto in mente e vuoi una stima concreta, scrivimi: partiamo dai requisiti, non dal prezzo.